Servo malvagio e pigro!
Il padrone dice al servo qualcosa di inaccettabile, lo attacca duramente. Perchè? Cosa ci vuole dire oggi questa Parola?
Il padrone dice al servo qualcosa di inaccettabile, lo attacca duramente. Perchè? Cosa ci vuole dire oggi questa Parola?
Abbiamo bisogno questa mattina di ricevere olio, cioè di riconfermare in noi stessi quella parola pasquale che ci ha messi in piedi. Facciamo oggi memoria di come la Pasqua agisce nelle nostre tenebre.
Cristo fa una rivoluzione totale e ci viene a dire che l’uomo che lui vuole realizzare è una persona ferita, è un povero in cui c’è il regno dei cieli, c’è la riconoscenza, c’è l’umiltà. E’ un afflitto che conosce il patire ed è stato consolato, per cui può consolare, l’altro della consolazione di cui egli stesso è stato consolato.
Il cristianesimo è trovare piacere, avere l’abito nuziale, è cioè godere di quello che Dio è, a godere della sposa che hai, della parola che ascolti, dei canti che preghi!
Siamo stati chiamati a lavorare in una vigna e questa vigna è la parrocchia, siamo corresponsabili nell’edificazione di qualche cosa che ci supera, che è più grande di noi stessi. quello che facciamo coinvolge il mondo.
Chi è stato trattato in maniera ingiusta? Gli ultimi o i primi? A chi è rivolta questa parabola? Chi deve essere pieno di riconoscenza e gratitudine? Cosa significa poter lavorare nella vigna? Proviamo a rispondere oggi a queste domande.
Chi riceve il regno dei cieli non fa “un sacrificio”, ma un grande affare. Se noi non viviamo questo come un grande affare, significa che non abbiamo capito cosa sia il cristianesimo
Quando appare il frutto del seme, appare Cristo, appare un cristiano. “Il Verbo si fece carne”
Un cristiano è una persona che sa dare un bicchiere d’acqua. Tu sei abilitato a dare un bicchiere d’acqua e riuscirai a darlo solo se sei nella profezia.
L’infanzia spirituale è l’atteggiamento del bambino, che capisce e non capisce. L’infanzia è affidamento alla logica della grazia. L’infanzia è liberazione da ogni paura perchè non sia più nulla da difendere e da trattenere gelosamente.